Palazzo Maineri Rossi

L’edificio cinquecentesco ospita la Civica Scuola di Musica A. Rebora ed appartiene alla tipologia di edifici signorili sorti in Ovada al di fuori della cinta muraria dell’antico borgo. La posizione decentrata consentiva lo sviluppo di eleganti dimore con annessi orti e giardini. La prima notizia relativa al Palazzo si trova nel testamento di Giorgio Maineri che lasciava al secondogenito un cospicuo patrimonio affinché terminasse i lavori della residenza.

Alla stessa famiglia si deve la costruzione del palazzo posto ad angolo tra Via Cairoli e Piazzetta Cereseto (sede del Comune, della scuola secondaria ed oggi sede della Biblioteca Civica). All’inizio del Settecento il palazzo fu acquistato dalla famiglia Rossi la quale, trasferitasi in città da Genova, godeva di un significativo benessere derivante dal commercio della cera.Alla medesima famiglia si deve la costruzione della cappella interna dedicata a San Francesco da Paola.

Nel 1835 il palazzo risulta ancora di proprietà della Famiglia Rossi quando la Comunità di Ovada lo chiede in affitto per dare alloggio ai Reverendi Padri Scolopi costretti a lasciare il proprio convento divenuto lazzaretto per i malati di colera. Dopo varie vicissitudini ereditarie il Palazzo divenne proprietà della Famiglia Mariti nel 1926 per poi essere acquisito dal Comune di Ovada nel 1933.
Divenuto poi sede della Civica Scuola di Musica Antonio Rebora, l’edificio ha subito numerose variazioni strutturali che non hanno però interessato la facciata prospiciente la via che richiama chiaramente lo stile dei palazzi genovesi.