Batteria |
Stefano Resca

Nato ad Alessandria il 14/11/1970, avendo un padre organista si avvicina alla musica molto presto inizialmente suonando la chitarra, poi la grande passione per la  batteria verso gli undici anni (aver vissuto l’adolescenza a Lagos in Nigeria ha sicuramente favorito la scelta), sempre come autodidatta. 

Dal 1983 al 1990 suona con diverse formazioni di Rock-Blues e pop in diversi locali delle province di Alessandria, Asti e Vercelli. Poco più tardi la grande passione per il jazz, e nel febbraio del 1990 collabora con il gruppo jazz “Sardinia Quartet” (Bebo Ferra alla chitarra, Fabrizio Trullu al piano e Salvatore Majore al contrabbasso) partecipando al maggior “jazz Contest” nazionale (poi vinto dal quartetto) tenutosi al Capolinea di Milano.

La passione per il jazz lo porta nel 1991 a seguire le lezioni e i consigli di colui che è stato sicuramente il maggiore esponente dell’insegnamento della batteria jazz in Italia: il M° Enrico Lucchini, lezioni di musica e vita durate fino pochi giorni della morte del Maestro, il 7 Luglio 1999.

Nel 1992 forma un ottetto genere funk-soul, gli “AL Express”, che partecipa ad importanti festival come il “Macallè Blues Festival” con Andy J. Forest e James Thompson. Nell’estate del ’94 il gruppo AL Express vince il concorso “Vigevano in Musica” e sempre nello stesso anno forma il progetto “Just 4 Jazz” con il pianista Alberto Bonacasa, il bassista Giacomo Lampugnani e la cantante Maribel Fracchia che propone standard jazz,  accompagnando anche solisti quali Felice Reggio, Emanuele Cisi, Riccardo Martinelli, Tullio Ricci e Carlo Atti, col il quale è stata effettuata una registrazione in studio.

Nel 1996 collabora nell’orchestra di Gabriele Comeglio in una serie di concerti per tromba (Emilio Soana) e archi tenutosi al castello di Pavia e nei maggiori teatri del nord Italia.

Dopo collaborazioni in vari studi della provincia di Alessandria come “session man”,  dal 1994 apre un proprio studio di registrazione “The Pits Studio”, tutt’ora operativo partecipando alla realizzazione di brani per vari autori italiani, fra cui Mogol e Tiziana Rivale, oltre a centinaia di band professionista e non, curandone sia la produzione che l’arrangiamento che intervenendo anche come polistrumentista.

Dal 1995 sino al 2004 nasce una lunga collaborazione con il chitarrista e cantautore Marcello Milanese: “Marcello & The Machine” è una blues band molto attiva nel panorama italiano con numerosi concerti nazionali e europei e due dischi pubblicati: “Wrong Time, Wrong Place” e “Esterdais” con solo brani originali.

Dal 1998 collabora col sassofonista e arrangiatore Massimo Maltese e la sua Big Band latina suonando nelle piazze italiane.

Nel 1999 nasce il progetto “Tributo a Ella” con i “Just 4 jazz”, proponendo arrangiamenti originali dei brani resi noti dalla cantante Ella Fitzgerald.

In questo periodo ha collaborato anche con: Paolo Zucchetti, Roberto Martinelli, Alberto Bonacasa, Mario Zara, Tullio Ricci, Sandro Di Pisa, Carlo Atti, Marco Vaggi, Michelangelo Mazzari, Riccardo Ruggeri, suonando nei maggiori jazz club di Milano, Torino e Genova.

 Significative collaborazioni sono il tributo a “Parker & Rollins” con il sassofonista canadese Sal Rosselli , il trio di intrattenimento “The Cocktail Connection” e la partecipazione nelle vesti di bassista con il quartetto di Sergio “Tamboo” Tamburelli, con Ivano Maggi alla batteria e Alessandro Balladore alla chitarra. 

Collabora nel 2005 con il trio del pianista/batterista Carlo Milanese con Alberto Malnati (contrabbasso) e Claudio Capurro (sax) e la cantante Alice Lenaz. 

Dopo aver suonato con varie formazioni jazz e blues, dal dicembre 2006 entra a far parte del trio rock blues di Gaetano Pellino, con il quale affronta tre anni di concerti che, passando attraverso vari festival blues italiani ed europei e nei maggiori locali del genere, lo porteranno negli Stati Uniti d’America, dove la formazione riscuote un enorme successo nell’ambito del festival “Playing with fire” in Nebraska, e alla realizzazione del disco “First Love” nel 2008.

La collaborazione live e in studio con Pellino, anche se saltuaria, durerà sino al 2019.

La sua grande amicizia con il bassista pavese Mariano Nocito, con il quale aveva già collaborato in passato, sfocia in un grande progetto di 10 elementi, sull’opera di Frank Zappa, formazione che ha ricevuto parecchi consensi fra gli esperti del settore.

Parallela è l’attività di fonico “live” in importanti manifestazioni lavorando per musicisti del calibro di Tuck and Patti, Eugenio Finardi, Mike Stern, New Trolls, Roberto Vecchioni e altri importanti artisti italiani e stranieri.

Nel 2010 collabora con lo storico gruppo italiano “I Giganti”, lo contattano per realizzare dal vivo uno spettacolo mai portato da loro sul palco, suonando interamente e fedelmente il disco “Terra in Bocca” datato 1971 (all’epoca censurato), che per la prima volta viene ascoltato dal vivo in un concerto  al teatro Fraschini di Pavia.

 Dal contatto diretto con l’esperienza di musicisti storici come Enrico Maria Papis e Ellade Bandini, insieme ai “compagni di viaggio” pavesi, Mariano Nocito, Marco Scipione, Paolo Terlingo, nasce “Terra in Bocca” in tour, che ottiene anche il riconoscimento del “Premio Borsellino” nell’aprile 2012.               

Con il bassista Nicola Bruno e il chitarrista Matteo Cerboncini fonda nel 2009 un progetto totalmente nuovo ed originale: il trio “MamaSuya” con cui, nel 2012 registra il primo album strumentale dal titolo omonimo, completamente auto prodotto, con sonorità miste: funk, blues, jazz e classic rock, il quale riceve recensioni molto positive dalla stampa specializzata. L’attività del trio non si ferma e dopo un intensa attività live in promozione del primo lavoro, esce anche il secondo album dal titolo “Mexican Standoff” con la partecipazione del musicista di fama internazionale Johannes Faber (Billy Cobham, Chaka Kahn) alla tromba tastiere e voce. Disco con sonorità particolari, fra il jazz/rock e le colonne sonore stile spaghetti western di Morriconiana memoria.

L’attività dei Mamasuya insieme a Faber continua tutt’ora con concerti live e brani registrati in studio. 

Partecipa alla registrazione del disco Pracina Stomp col chitarrista Paolo Bonfanti e il mandolinista Martino Coppo, disco che ha portato ad un tour nei teatri italiani.

Di recente formazione sono una Big Band in stile Count Basie con Andres Villani, abile flautista/tenor sassofonista con il quale ha collaborato in vari progetti nei precedenti 15 anni, un Omaggio a Modugno, un Omaggio a Mina/Vanoni e un Omaggio a Ennio Morricone, collaborando a stretto contatto con il M.Andrea Albertini con cui ha suonato nei maggiori festival di musica filmica sia in teatri italiani che in giro per il mondo (Montecarlo, Zurigo, Bangkog, New Delhi alcuni dei concerti)

Svolge costantemente dal 1996 attività didattica in numerose scuole del nord Italia, soprattutto per lo studio base e approfondito della musica moderna (jazz e rock in modo particolare), attualmente è insegnante a Tortona nel centro Music Island e ad Ovada nella scuola di musica civica Antonio Rebora (batteria e docente di musica d’assieme). 

Parallelamente svolge servizi di consulenza musicale e musicoterapia in alcuni istituti psichiatrici delle province di Alessandria e Piacenza.