batteria stefano resca

Batteria e Percussioni

Stefano Resca
Le influenze famigliari e l’esaltante esperienza di vita in Africa condizionano gli interessi musicali di Stefano che consolida la propria passione per diversi generi e strumenti musicali. Studia quindi batteria con uno dei maggiori esponenti di questo strumento: Enrico Lucchini.

Sono molte le collaborazioni che contraddistinguono la sua attività: Mario Zara, Giacomo Lampugnani, Alberto Bonacasa, Andrea Avolos, Maribel Fracchia.

Un lungo sodalizio con il chitarrista e compositore Marcello Milanese, con il quale lavora al progetto “Marcello & the Machine”, lo porterà a partecipare a diversi festival blues in tutta Europa e alla pubblicazione di due dischi originali.

Nel 1995 decide di aprire un proprio studio di registrazione (“The Pits Studio”) dove nasceranno i progetti più importanti della sua carriera artistica e avrà l’occasione di partecipare alla realizzazione di innumerevoli brani per vari autori italiani.

Con il blues man Gaetano Pellino dal 2008 affronta tre anni di concerti che lo portano ad esibirsi in America riscuotendo grandi successi nell’ambio del festival “Playing with fire” in Nebraska e alla realizzazione del disco “First Love”.

Nel 2010 collabora con lo storico gruppo italiano “I Giganti” con cui realizza, per la prima volta dal vivo, i brani di un disco datato 1971. Il contatto con l’esperienza di musicisti storici quali Enrico Maria Papis ed Ellade Bandini, insieme ai “compagni di viaggio” pavesi come Mariano Nocito, Marco Scipione e Paolo Terlingo, continua tuttora con il progetto “Terra in bocca” che ottiene il “Premio Borsellino” nell’aprile 2012.

Da queste basi nasce il progetto “Mamasuya” che raccoglie il mare di esperienze professionali e personali vissute negli ultimi vent’anni con una consapevolezza musicale nuova e originale.